Programma Erasmus+. Invito a presentare proposte EACEA/27/2017 — KA3 – Sostegno alla riforma delle politiche

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Programma Erasmus+. Invito a presentare proposte EACEA/27/2017 — KA3 – Sostegno alla riforma delle politiche
Scade il 31 gennaio 2018, l’invito a presentare proposte – EACEA/27/2017 nell’ambito del programma Erasmus+ — KA3 – Sostegno alla riforma delle politiche — Qualifiche comuni nel campo dell’istruzione e della formazione professionale (IFP)

 

Il presente invito è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, serie C 346 del 14 ottobre 2017  e mira a rafforzare l’occupabilità giovanile e contribuire allo sviluppo di una forza lavoro altamente competente, qualificata e mobile da cui anche le imprese dovrebbero trarre vantaggio e, dall’altro, sostenere sviluppi comuni nel campo dell’IFP in Europa e rafforzarne in generale la qualità, la pertinenza e l’attrattiva.

 

L’obiettivo specifico dell’invito è sostenere la preparazione o la definizione di qualifiche comuni nel campo dell’IFP, anche a un livello più elevato, o il miglioramento delle qualifiche esistenti.

Le qualifiche transnazionali dovrebbero includere una forte componente di apprendimento basato sul lavoro e di mobilità, prendendo in considerazione i risultati dell’apprendimento, la garanzia della qualità e l’adeguato riconoscimento, avvalendosi nel contempo degli strumenti europei pertinenti.

In uno scenario caratterizzato da un’elevata disoccupazione giovanile, dall’inadeguatezza e dalla carenza di competenze, nonché dalla necessità di competenze più elevate a livello settoriale, le qualifiche comuni dell’IFP offrono la possibilità di affrontare queste sfide e di garantire che l’IFP risponda meglio alle esigenze del mercato del lavoro.

 

Il partenariato deve essere composto da partner provenienti da almeno due diversi paesi aderenti al programma Erasmus+ (almeno un paese del partenariato deve essere uno Stato membro dell’Unione europea):

  • gli Stati membri dell’Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito; Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria;
  • i paesi del programma non appartenenti all’UE: ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia.

Inoltre, il partenariato deve essere costituito da almeno tre partner, comprese le due organizzazioni seguenti:

  • un fornitore di IFP (a livello secondario superiore, post-secondario non terziario o terziario);
  • un’impresa (pubblica o privata) o una camera di commercio, industria e artigianato o un’organizzazione settoriale/professionale.

Uno di questi partner sarà l’organizzazione coordinatrice, e presenterà la candidatura per una sovvenzione Erasmus+ per conto del consorzio delle organizzazioni partner.

 

Tra le altre organizzazioni partecipanti ammissibili vi sono:

  • autorità competenti in materia di rilascio delle qualifiche o equivalente (a livello nazionale, regionale o settoriale). La partecipazione di una tale organizzazione da ciascuno dei paesi partecipanti al progetto rappresenterà un vantaggio nella valutazione della qualità del consorzio responsabile del progetto e degli accordi di cooperazione;
  • autorità pubbliche locali, regionali o nazionali;
  • parti sociali (organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori);
  • istituti di ricerca;
  • organizzazioni europee;
  • consigli settoriali per le competenze, o equivalente;
  • servizi pubblici per l’impiego;
  • organizzazioni giovanili;
  • associazioni di genitori;
  • altri enti pertinenti.

Le attività devono essere avviate tra il 1 settembre 2018 e il 1 novembre 2018. La durata prevista per i progetti è di 24 mesi.

I beneficiari svolgeranno le due attività principali seguenti:

  • Elaborazione o miglioramento di una qualifica comune nel campo dell’IFP per rispondere a concreti bisogni in termini di competenze nei paesi con partner obbligatori, ai fini del suo riconoscimento come qualifica in ciascuno di questi paesi.
    • La qualifica comune deve essere composta da unità chiaramente individuate:
    • definite attraverso un profilo dettagliato in termini di qualifiche, vale a dire una descrizione complessiva dei risultati attesi dell’apprendimento;
    • integrate dall’elaborazione di un programma di studi comune, con una forte componente basata sul lavoro e il sostegno alla mobilità dei discenti a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale;
    • completate da standard di valutazione.
  • Creazione di nuove strutture di cooperazione sostenibili per garantire trasparenza, comparabilità, adeguatezza dei sistemi di garanzia della qualità e riconoscimento reciproco delle qualifiche, rendendo l’impegno esistente più sistematico e mirato.

 

Durante il periodo di esecuzione del progetto devono essere conseguiti risultati concreti.

  • Elaborazione o miglioramento di una qualifica comune nel campo dell’IFP:
    • fornitura di risultati tangibili e sostenibili nell’elaborazione di una qualifica IFP comune, fra cui una migliore trasparenza, comparabilità e riconoscimento di tali qualifiche;
    • fornitura di elementi di prova oggettivi sul modo in cui specifici fabbisogni di competenze corrisponderanno alle esigenze del mercato del lavoro nei paesi/nelle regioni che partecipano al partenariato.
  • Creazione di nuove strutture di cooperazione sostenibili:
    • dimostrazione degli sforzi concreti compiuti per aumentare l’occupabilità dei discenti IFP attraverso un migliore apprendimento basato sul lavoro e l’integrazione di opportunità di mobilità;
    • attuazione di sinergie a lungo termine per migliorare in definitiva l’attrattiva dell’IFP.

La disponibilità di bilancio complessiva destinata al cofinanziamento dei progetti è stimata ad un massimo di 6 milioni di euro. Il tasso massimo di cofinanziamento dell’UE è pari all’80%.

Data :
16 Ottobre, 2017
Data fine:
31 Gennaio, 2018
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